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BECAUSE THE NIGHT - ACCADDE UNA NOTTE
Liviana Rose

BECAUSE THE NIGHT - ACCADDE UNA NOTTE
Prezzo del libro 2,99
BECAUSE THE NIGHT - ACCADDE UNA NOTTE Oppure scaricalo da

Maria vive a Londra in un mondo dorato, fatto di lavoro, di party fantasmagorici e di persone famose. Quando si vuole riposare torna al lago, in Italia, da nonna Flo, il suo confessore, la sua spalla su cui piangere. Maria sta per sposare Chris ma sulla strada del matrimonio le insidie sono molte: a partire dal passato, fino ad arrivare al giorno d'oggi, fino ad arrivare a  Blake Blake è affascinante e le mostra il lato sensuale e remissivo di se stessa che non aveva mai esplorato prima. La strada lastricata di ricordi, paure, eccitazione e corde intrecciate, porterà Maria ad un bivio. Quale strada deciderà di percorrere? Contiene anche il racconto lungo "Il sapore dei ricordi"

Primo capitolo

1. NONNA FLO
 
Le tende erano mosse dalla brezza del lago. Un concerto di violini arrivava da qualche casa più in là. Se ne stava sulla sedia a dondolo all’angolo in ombra. L’avanti e indietro batteva il tempo del concerto. Le spalle erano sommessamente posate allo schienale, un po’ cadenti e ossute. Le gambe erano coperte da un leggero scialle di lana.
Nonna Flo aveva gli occhi chiusi, il profilo aquilino, duro, che contraddiceva la sua dolcezza. Il petto si alzava appena a ogni respiro.
 
«Sei arrivata!»
Non una domanda, come ci si sarebbe aspettati da una donna cieca da almeno trent’anni, ma un’affermazione decisa, senza timore di smentita.
Mia madre transitò in quel momento nel soggiorno che si apriva sul terrazzo vista lago. Aveva il vassoio del tè in mano, preparato nel servizio di ghisa scura che le avevo portato dall’ultimo viaggio in Cina. Aveva una vera e propria mania per il tè mia madre, tanto che con lei si andava sempre sul sicuro coi regali.
Mio padre invece adorava libri usati e possibilmente imbrattati di note a margine. E pensare che per me era inconcepibile sfregiare un libro con una matita o un’orecchia alla pagina.
Per Nonna Flo invece il regalo più grande ero io. Tornavo a casa di rado, ma la chiamavo tutte le sere anche se ero a una cena di gala o se il fuso orario era impossibile.
Ed eccomi per annunciarle di persona che avevo deciso di sposare Chris.
«Maria Luce Eleonora Sibaldi, non vieni a baciare la tua vecchia nonnina?»
Le spalle ossute avevano ripreso vita e sembravano voler circondare il lago intero.
Al polso aveva l’orologio di nonno John, che era morto da quasi dieci anni. Non poteva vedere le lancette, ma il meccanismo le faceva ricordare il battito del cuore del suo amato.
Quello di nonna Flo e nonno John era stato amore a prima vista: lui soldato americano, lei crocerossina inglese che il caso aveva voluto imbarcare su una nave da guerra che solcava il mar Mediterraneo. Erano sbarcati ad Anzio e non se ne erano più andati dall’Italia, sposandosi con le bombe che fischiavano ancora in una chiesa della quale erano rimaste solo le mura e un crocefisso. L’orologio era stato il regalo che il parroco aveva fatto ai due sposi, che vedeva come simbolo di rinascita per una nazione che aveva perso la propria identità.
 
La abbracciai stretta per quanto potessi fare senza spezzarla. Era nerboruta e decisa, profumava di lavanda e gelsomino, ma anche di vaniglia e nocciole.
«Nonna, hai mangiato un cioccolatino? Lo sai che col diabete non dovresti...»
«Sei tornata per pormi anche domande interessanti o vuoi continuare con le frivolezze? Ho il diabete e mangio cioccolato? Beh di qualcosa dovrò pur morire...» così dicendo mi lasciò andare e si riappoggiò allo schienale del dondolo.
Alzò un sopracciglio come per dire “E allora?” e allungò una mano davanti a sé a cercare la tazza che mia madre aveva posato sul tavolino di vimini.
«Io e Chris abbiamo deciso di sposarci.» Ecco, detto tutto d’un fiato era stato facile. Nonna aveva un odio viscerale per Chris.
Il sopracciglio era rimasto fermo sulle sue posizioni: inarcato, imperterrito, nemmeno un fremito di sentimento, positivo o negativo che fosse.
«E...?» disse nonna.
«E... lo so che sto correndo, ma ci sposiamo fra un mese qui sul lago, in spiaggia, al mio ritorno dal viaggio a New York. Avremo pochi invitati, una cerimonia intima, lo sai che non mi piacciono le feste chiassose...»
«E...?»
«E poi andremo in luna di miele a Bali.»
«E...?»
«Nonna, insomma, cosa vuoi sapere ancora?»
La stavo fissando come se avesse potuto ricambiare lo sguardo. Dai miei occhi avrebbe potuto capire tante cose, ma la voce l’avevo tenuta ferma, allegra e decisa. Ero abituata a recitare una parte, il mio lavoro lo esigeva.
 
«Voglio sapere qual è l’altra cosa che mi devi dire...»
E qui mi si aprì un flashback degno di premio Oscar.

Anno pubblicazione

2017

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