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In punta d'asparago
Mauro Spadoni

In punta d'asparago Prezzo del libro 9,00
In punta d'asparago Oppure scaricalo da

Gli asparagi sono deliziosi, si possono mangiare con le mani e possiedono innumerevoli virtù. Sono ipocalorici, contengono vitamine e hanno un effetto benefico su legamenti, reni e pelle. Le punte degli asparagi sono ricche di antiossidanti e offrono un’azione
antinvecchiamento. La loro versatilità permette di utilizzarli in cucina in svariati modi:
dalle preparazioni tradizionali come asparagi e uova a quelle insolite come la tartare di asparagi o le frittelle dolci all’asparagina.
In punta di asparago.
Per scoprire i segreti e  tutte le sfumature (violetto, verde, rosa, bianco) di questo prelibato ortaggio.

Primo capitolo

Introduzione

Gli asparagi annunciano la primavera al pari delle rondini e dei peschi in fiore, sono deliziosi e si possono mangiare con le mani.
Ai Romani piacevano così tanto che decisero di allestire apposite navi dette “Asparagi” specializzate appunto nel trasporto di questo prelibato ortaggio.
Nel Medioevo la pianta di asparago veniva utilizzata per le sue tante proprietà terapeutiche. La scuola medica salernitana, fra le tante virtù, riconosceva anche quella di far aumentare lo sperma, aprendo la discussione sul potere afrodisiaco dell’asparago.
Nel “Giardino profumato”, il principale testo erotico della cultura islamica del XVI secolo, è scritto: “l’asparago con il tuorlo dell’uovo fritto nel grasso, il latte di cammella e il miele mantiene viva la virilità giorno e notte”.
Non ci sono testi scientifici che possano avvalorare questa tesi, ma sappiamo che Luigi XIV fece erigere a Versailles un obelisco in onore del giardiniere che riuscì a coltivare gli asparagi tutto l’anno e si narra che non mancassero mai nelle cene amorose di Napoleone III.
Poteri afrodisiaci o no, sono davvero mille i pregi di questo ortaggio. Uno dei principali è la sua versatilità in cucina. Gli asparagi si possono lessare, cuocere a vapore o conservare sott’olio.
Uno degli abbinamenti classici è “asparago e uova”, ma il loro gusto delicato si sposa perfettamente anche con il pesce. 
Gli asparagi giovani e freschi si possono gustare crudi o utilizzare per preparare creme, vellutate, frittate o insoliti dessert.

Sono talmente unici e speciali da aver attirato l’attenzione dello scrittore, drammaturgo e sceneggiatore Achille Campanile, il quale dedicò loro il titolo di una sua raccolta di racconti: “Gli asparagi e l’immortalità dell’anima”.
Campanile arrivò alla conclusione che non vi fosse nulla in comune fra gli asparagi e l’immortalità dell’anima, mentre è indubbio che possano fare bene alla nostra anima o almeno al nostro corpo.
Il presente quaderno è un viaggio alla scoperta di questo ortaggio, fra i più prelibati.
Un viaggio pieno di sapori e colori fra le diverse sfumature dell’asparago (violetto, verde, rosa, bianco).
L’asparago è ingrediente principe delle ricette proposte dallo chef Mauro Spadoni il quale, accanto alle ricette tradizionali, propone insoliti accostamenti e dolcezze fuori dagli schemi.



Anno pubblicazione

2015

Pagine

132

Formato

14x20 cm

ISBN

978-88-6810-2050

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