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L'alba di un amore
Vittoria D’Alena

L'alba di un amore
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In uscita

A Claudia non manca nulla per essere felice. Almeno questo pensano tutti coloro  che la circondano. Appartiene ad una delle famiglie più facoltose di Milano, ha due bambini bellissimi ed è sposata con un famoso avvocato e uomo d’affari.  Ma nessuno si accorge di com’è veramente Claudia Sferra...

Primo capitolo

 

1

 

 

 

 

 

«Pertanto Andrea, da oggi sarai tu a dirigere gli studi legali. Saprai farlo meglio di me, ne sono certo.» Non c’era assolutamente niente di nuovo nel discorso di suo padre, nonostante l’enfasi e il tono delle grandi occasioni.

 

«Sarà difficile eguagliarla dottor Sferra, ma ci proverò.»

 

Non era sorpresa per nessuno il fatto che un giorno Aurelio Sferra avrebbe consegnato gli studi legali e molto altro ancora ad Andrea Farnesi. Lui era il suo più che degno successore, il suo pupillo, il figlio maschio che avrebbe voluto e che comunque era diventato il suo unico e prediletto genero. Andrea già si occupava con successo dello studio Sferra di Milano, delle banche di sua proprietà e di mille altre cose che lo rendevano agli occhi dei suoi genitori praticamente perfetto.

 

«Mi rendo conto che sarai gravato da impegni e responsabilità ancora più pressanti di quelli che hai adesso, Andrea, ma conosco le tue capacità e soprattutto so quanto tu sia professionale.»

 

«La ringrazio dottor Sferra. Entro subito nello specifico parlando di Napoli. Vorrei tornare lì e riaprire lo studio. Da quando è morto suo padre nessuno ha mai voluto occuparsene, nemmeno io. Quando mi propose di dirigerlo rifiutai, ricorda? All’epoca tutti pensavamo che non valesse la pena sprecare tempo e denaro per una filiale tutto sommato poco redditizia. Adesso però le cose potrebbero cambiare.»

 

Era una non troppo velata critica, ma gli Sferra sorridevano con ammirazione.

 

«Non intendo negare che non c’è mai stata molta voglia di continuare il lavoro di mio padre in quella città, hai ragione Andrea.»

 

Andrea aveva sempre ragione.

 

«Credo che adesso sia il caso di rivedere tutto. Napoli è tra le peggiori città del Sud, ma potrebbe diventare un punto strategico importantissimo, ci rifletta un attimo.»

 

Di solito Claudia era molto poco interessata ai loro discorsi, ma quando Andrea prospettò l’ipotesi di un soggiorno a Napoli ascoltò con attenzione.

 

«Domani stesso andrò a visitare alcuni uffici che si trovano nelle zone più eleganti della città, mi piacerebbe cambiare sede al nuovo studio. E se non avete nulla in contrario, vorrei usufruire di villa Bianca per i miei prossimi viaggi a Napoli.»

 

«Veramente quella villa non è una nostra proprietà.» rispose seccata Ginevra.

 

«Capisco che per te sia più comodo soggiornare a villa Bianca, Andrea. Sono sicuro che Claudia informerà presto la proprietaria» concluse Aurelio Sferra.

 

«Certo, lo farò quanto prima.» rispose piuttosto stupita. E i suoi genitori non fiatarono nemmeno quando lei espresse il desiderio di seguirlo.

 

«Mi piacerebbe che i bambini conoscessero villa Bianca dato che non l’hanno mai vista.»

 

Rivide così il posto in cui aveva trascorso gli anni più belli della sua vita.

 

Ecco l’imponente cancello di ferro battuto, il viale tutto coperto dai rami degli alberi e il grande cortile lastricato. Il parco poi, era immenso, più di quanto ricordasse. E all’interno della villa grandi teli bianchi ricoprivano i mobili e il caminetto. Tutto era perfettamente in ordine, sembrava che il passare del tempo non avesse procurato danno alcuno a quel bellissimo posto.

 

«Quand’eravamo piccoli ci nascondevamo qui dentro e ne uscivamo neri come gli spazzacamini.», raccontava ai suoi figli.

 

Poi raggiunse Andrea al piano superiore e spalancò le grandi porte finestra che c’erano in ogni stanza e che si affacciavano sul mare.

 

Bianca le aveva detto che erano ancora i Danzi a curare la manutenzione della villa.

 

La tenevano pulita e lucida come uno specchio, nonostante fosse disabitata da quando lei si era trasferita in America. Claudia sorrise pensando a Lisetta e Peppino e all’amore che avevano sempre avuto per quel piccolo angolo di paradiso.

 

«Direi che può andare. Pensavo fosse in condizioni peggiori considerato che è disabitata da anni. Potrò alloggiare qui e ricevere i miei ospiti, se sarà il caso. Ora torniamo allo studio.»

 

«Pensavo di trattenermi ancora, Andrea. Allo studio i bambini potrebbero infastidirti.»

 

«D’accordo. Verrò a prendervi più tardi.»

 

Sul terrazzo, lei e i bambini videro un panorama splendido.

 

L’azzurro del mare faceva da sfondo agli alberi altissimi, e un’insenatura di scogli racchiudeva la piccola spiaggetta che raggiunsero subito.

 

«Senti com’è fresca mamma.» Luigi aveva già messo le mani nell’acqua e le accarezzò il viso, mentre Marco giocava con la sabbia.

 

«Verremo a stare qui, mamma?«

 

«Spero proprio di si, tesoro.»

 

«Scaveremo certe buche profondissime e costruiremo tanti castelli.»

 

Parlottavano tra loro, contenti, e a Claudia tornarono in mente le estati della sua infanzia e dell’adolescenza. Ripensò a quei giorni, molti dei quali trascorsi proprio su quella spiaggia.

 

 

 

Anno pubblicazione

2019

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