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L'altra metà della notte
Fabio Mundadori

L'altra metà della notte
Prezzo del libro 15,00
L'altra metà della notte Oppure scaricalo da

2 Agosto 1980. 

Un attentato terroristico distrugge un’ala della stazione centrale di Bologna, decine di persone incontrano la morte, molte di più vengono solo sfiorate dal suo tocco, ma non per questo ne restano meno segnate.
Oggi.
A Bologna una serie di morti inquietanti colora la cronaca di sangue. Sarà il commissario Naldi, vero e proprio mito tra le forze dell’ordine, a dover cercare nel passato delle vittime il filo rosso che tiene unite le loro morti. Ciò che scoprirà? Sopravvivere alla morte non sempre rende migliori.

Primo capitolo

1




– Dove sei?
– Al parco.
– Com’è il parco?
– C’è il sole, i bambini corrono, giocano. Sembra primavera.
– Sembra?
– Non lo so: la pelle brucia, fa caldo, molto caldo forse è estate. Sì, è estate.
– Come ti senti?
– L’atmosfera è serena ma io no.
– Perché?
– Mi guardano.
– Come?
– La cosa.
– Che cosa?
– Dottore, lo sa bene. Quella cosa che ho sulla pelle.
– Non hai nulla sulla pelle.
– Sì, ogni anno mi viene a trovare, la cosa e io mi devo nascondere.
– Andiamo avanti, che succede dopo?
– Una bambina mi vede e punta il dito contro di me.
Anche gli altri bambini si girano, mi guardano, vedono la mia pelle e mi deridono.
– Chi sono quei bambini, li conosci?
– Solo la prima che mi ha indicata: assomiglia a mia sorella.
– Assomiglia o è tua sorella?
– È una bambina che somiglia a mia sorella.
– Quindi somiglia a te.
– Sì – il sudore freddo scende tra la schiena e il lettino – Sono io da bambina.
– Che succede dopo?
– I bambini cominciano a rincorrermi e io scappo, senza guardarmi indietro, il parco diventa un prato immenso. Io continuo a correre e poi…
– Poi?
– Siamo in cima a una collina, il prato finisce all’improvviso e io cado nel vuoto.
– E ti svegli?
– No. Atterro in piedi in un bosco, ma non sono qui.
– Dove sei?
– Non lo so. I colori sono sbagliati.
– Sbagliati?
– Le foglie sono rosse, la terra è viola, il cielo nero.
– Che altro succede?
– Il bosco è attraversato da un sentiero, lo percorro e incontro persone che non conosco ma delle quali so il nome. Appeso al collo hanno un ciondolo con incisa una data.
– Che data è?
– Non… Non ricordo.
– Va bene, per adesso. Continua.
– Anche loro, come i bambini, mi guardano e mi indicano.
– E questo come ti fa sentire?
– A disagio, so di aver fatto qualcosa.
– Che cosa?
– Non lo so di preciso, ma mi sento in colpa. Poi però mi tranquillizzo: tra quella gente compare mio padre.
– E tu?
– Io gli chiedo: “Papà, sei qui anche tu? È il paradiso questo?”
“No” risponde lui “Questo non è né l’inferno né il paradiso. È un mondo dove io sono ancora vivo, un mondo in cui non si può sbagliare: qui Dio esiste e se sbagli, ti punisce. E tu, Anna, hai sbagliato.”
– Dove hai sbagliato, Anna?
– Non lo so.
– Dove hai sbagliato?
L’eco della domanda sfuma mentre all’improvviso spalanca gli occhi, lo studio dello psicanalista è scomparso, attorno solo il buio, il cuore le batte in gola, un puzzo intenso di foglie in decomposizione le avvelena il respiro.
– Un incubo, un altro – mormora.
Prova a mettersi in piedi, ma le è impossibile, gambe e braccia sono immobilizzate. La trama ruvida di una fune le ferisce i polsi.
L’ultima cosa che ricorda è il bosco, il luogo lontano dalla gente che ha scelto per nascondersi nell’attesa che il giorno, come ogni anno, arrivasse.
Poi un rumore, qualcosa si sposta, una porzione di cielo stellato si apre sulla sua testa.
Un’ombra scura scende da una scala in legno.
– Chi sei?

Anno pubblicazione

2016

Pagine

290

Formato

14x20

ISBN

9788868102975

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