Abbiamo 1425 visitatori e un utente online

L'ombra dell'isola
Paolo Casarini

L'ombra dell'isola
Prezzo del libro 0,99
L'ombra dell'isola Oppure scaricalo da

Il Continente è un’isola tranquilla con tre principali nuclei abitati governati dai rispettivi re.
Giovanni è il Re di Città, borgo che sorge sul mare. Stefano governa su Selva, cittadina che si sviluppa all’interno di una foresta nella parte meridionale dell’isola e Re Dante
che invece vive ad Acqua, situata sulle coste del Flume che sfocia sul mare orientale.
Sarà l’arrivo di troppe navi provenienti da Othari ad unire le vite di questi tre uomini, che dovranno porre fine alla minaccia di una misteriosa ombra che ha sconvolto la vita degli abitanti di una piccola isola a nord del Continente chiamata Nèr.

Nato nel ‘98, vive a Modena, dove frequenta il Liceo Scientifico delle Scienze Applicate.
Ragazzo dai molteplici interessi e passioni: matematica, fisica, arrampicata, musica, giochi di ruolo, Tolkien, lettura compulsiva e scrittura (e non pensate sia troppo, se non ha questi interessi a quindici anni, quando li avrà?)... e, a differenza di tanti altri, sa sempre dove ha messo il proprio asciugamano.

Sito web dell’Autore www.paolocasarini.it

Primo capitolo

PROLOGO

Stavano andando alla ricerca di cibo in qualche isola più fertile nei dintorni della loro dimora. Lui era in viaggio da ore ed era molto stanco. In lontananza videro un piccolo pezzo di terra, piccolo ai loro occhi, e qui si fermarono. Stettero sull’isola tutto il pomeriggio e notarono che, fortunatamente, non c’era nessun uomo sulla terraferma. Trovarono invece molte prede e banchettarono fino a quando non si fece sera e fu il momento di tornare verso casa. Alzarono i loro grossi e pesanti ventri e ripartirono goffamente verso Nord. Iniziarono ad acquistare velocità, ma stavano ancora sovrastando l’isola. Uno di loro si scostò dal gruppo e rimase più basso, giocando a schivare gli alberi e a fare acrobazie.
L’avevano spesso avvertito di non farlo ma lui non sentiva ragione, gli piaceva divertirsi e sentire l’aria che sibilava quando girava su se stesso. Era così assorto nei suoi pensieri che non vide il maestoso albero che gli si parava di fronte. Lo scorse all’ultimo momento, quando ormai era troppo tardi per schivarlo completamente.
Si spostò verso destra il più possibile. Colpì l’albero ed iniziò a barcollare in aria. L’albero si trovava esattamente sulla sponda rocciosa dell’isola. Non era consueto che uno di loro cadesse nell’acqua. Questo, come loro sapevano, li avrebbe danneggiati gravemente. Ma il ragazzino cadde e finì in mare. Rimasero tutti in silenzio aspettando che tornasse in superficie. Iniziarono a pensare che non ci sarebbe riuscito. Poi una testa uscì dal mare, lanciò un grido soffocato e, goffamente, uscì dall’acqua e si riunì al gruppo, ansimando. Lo rimproverarono severamente, dicendogli che ora sarebbe stato pressoché inutile, se non per accudire i bambini. La sua ira crebbe. Si raschiò la gola come in cerca di qualcosa che aveva perso dentro di essa. Dalla bocca uscì soltanto un filo di fumo nero.

Anno pubblicazione

2013

Pagine

120

Formato

14x20 cm

ISBN

978-88-6810-019-3

Share this product