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Parole dipinte
Maurizio Malavolta

Parole dipinte
Prezzo del libro 14,00

È una storia di sentimenti forti, un intreccio di dolcezza, poesia e ruvida realtà. Al centro, un artista tra i più importanti del ‘900 italiano, Gino Covili. Il romanzo di una famiglia che ha vissuto intensamente, mentre intorno l’Italia cambiava a una velocità mai vista fino al quel momento. È anche un gioco di contrasti apparenti, come tra i personaggi famosi passati da casa Covili e la povera gente rappresentata nelle sue opere, oppure come la convinta adesione al PCI e l’incontro con San Francesco. È la storia perfetta da raccontare: si ride, si piange e si vive ogni momento.

Primo capitolo

Nota dell’autore

UNA STORIA DA RACCONTARE

Non era previsto, non era previsto che questo libro venisse realizzato, non era nei piani della famiglia Covili e non era nei miei piani: Covili Arte aveva da organizzare la mostra di Gino “Visionario resistente” e io, nel poco tempo libero lasciato dal “lavoro vero”, dovevo e devo dare un senso al percorso appena avviato di scrivere di narrativa. Insomma, tutti avevamo altro da fare, di urgente e prioritario. E allora, perché siamo qui? Cos’è questo “Parole Dipinte”? Cosa sono “queste cose dette o solo capite”?
Come nasce in generale l’idea di un romanzo io, francamente, non lo so. Posso raccontarvi com’è nata l’idea di questo libro, perché nella sua semplicità ha sorpreso anche me, per la capacità che ha avuto di catturare la mia attenzione e poi quella della famiglia Covili.
È capitato che una sera mi trovassi in casa Covili, stavamo facendo il solito e straordinario giro dei grandi quadri esposti e mi ero attardato sul ballatoio dello studio di Gino. Gli altri, un gruppo di amici, erano già scesi a piano terra e si trovavano in soggiorno: Vladimiro stava spiegando che quella era la “poltrona di Gino” e cioè il luogo dove suo padre si fermava a leggere e a guardare la tv; dove, spesso, si trovavano loro due a parlare del lavoro di Gino, delle cose di famiglia, di quel che succedeva nel mondo e dei loro pensieri.
È in quel momento che è scattato l’impulso di “Parole Dipinte”. Pur non essendo nel periodo più verde della vita, per mia fortuna ho conservato la capacità di immaginare a occhi aperti e quella sera, da solo, su quel ballatoio, mentre gli altri parlavano (e mangiavano le crescentine della Patrizia), ho immaginato un film. Davvero, proprio un film, con tanto di storia, scene, musica e dialoghi.
Ho immaginato Gino e Vladimiro seduti su quelle poltrone, ho visto loro due salire le scale e mettersi di fronte al grande quadro del “Paese dorme e sogna”, li ho visti ridere, ho visto Gino piangere nel terrore che Vladimiro potesse essergli sottratto da una sorte vigliacca e, alla fine, invece generosa. Ho visto la storia di una famiglia, ed è scaturita la voglia di scriverla.
Raccontare una vicenda umana e farlo attraverso le conversazioni giornaliere tra Gino e Vladimiro. Le “parole dipinte” sono le loro parole, le stesse che non hanno mai smesso di scambiarsi in tutto l’abbraccio della loro vita in comune. Infine, è giusto ribadire che questo è un romanzo, frutto soprattutto della mia fantasia, ma mi piace pensare che, alla fine, possa risultare anche più vero del vero. È una storia di sentimenti: si ride, si piange, si vive.
Buona lettura.

Anno pubblicazione

2018

Pagine

200

Formato

14x20

ISBN

978-88-6810-328-6

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