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SIGUE A TU CORAZON. IL RISVEGLIO DEL PASSATO
Beatrice Minella

SIGUE A TU CORAZON. IL RISVEGLIO DEL PASSATO
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Il mare e la cucina ligure, i vini toscani. È così che si incontrano queste due culture. Ed è proprio la gastronomia che fa incrociare i destini di Alicia e Luca, amici d'infanzia che forse nel profondo non hanno mai smesso di amarsi. Ma ci sono segreti che Luca tiene dentro fin da bambino, e possono mettere a repentaglio la storia d'amore con Alicia. Il tempo è come una corda che l'uomo costruisce da solo con le azioni che compie, ma nella piccola Camogli sembra sempre essere ancorata al passato. Riuscirà l'amore a sconfiggere il tempo?

Primo capitolo

Prologo

 

23 ottobre, Radda in Chianti, colli toscani

 

Alicia Lopéz aveva ventiquattro anni. Fino a quella giornata di ottobre, non aveva creduto nell’amore.

Quando quella mattina si era svegliata, sembrava che tutto dovesse andare storto. Il cielo era scuro, le nuvole in lontananza indicavano che di lì a poco sarebbe iniziato a piovere. 

Come ogni giorno, si era alzata e si era dedicata alla cura dei vigneti della sua famiglia.

Aiutava i suoi genitori, Arturo e Amalia, nelle piccole cose. Era consapevole che il suo lavoro fosse niente in confronto al loro impegno, ma era soddisfatta di poter dare una mano.

A quel tempo, Arturo aveva anche un locale in paese. Si chiamava il Piccolo Bar. Proprio in quei giorni aveva assunto un nuovo cameriere. “Speriamo non sia il solito incompetente!” aveva commentato. E proprio quella mattina di ottobre, Alicia stava andando a dare un’occhiata per essere sicura che tutto fosse sotto controllo. 

Aveva deciso di raggiungere il paese a piedi: l’aria di campagna la faceva stare meglio. Le piaceva passeggiare lungo le vie tortuose e strette della sua città, c’era silenzio e voleva stare da sola. Improvvisamente, però, iniziò a diluviare. Fece una corsa, ma inciampò e cadde a terra in malo modo, proprio davanti al suo bar. Un uomo uscì dal locale preoccupato.

«Posso aiutarla, tutto a posto?» le chiese con disinvoltura. 

Lei non rispose, ma accettò il suo aiuto. L’uomo la sollevò di peso, prese il suo braccio e se lo passò intorno al collo per sorreggerla. Le faceva male un piede e iniziò a saltellare sull’altro. Così facendo riuscì a raggiungere il locale e si sedette. Solo allora lo ringraziò e alzò lo sguardo, rendendosi conto della persona che aveva di fronte. Lui la guardava e bastò un attimo perché lei si sentisse intrappolata senza via d’uscita. 

Quell’uomo si presentò come Carlos, argentino, con i capelli color cioccolato e gli occhi neri. 

Le relazioni precedenti di Alicia non erano durate molto, non riusciva a trovare qualcuno che la facesse stare veramente bene. Ormai aveva diviso gli uomini per categorie e aveva creato la sua lista nera. Quelli ricchi e dannati, quelli “fuggitivi”, e infine i terribili.

Quelli ricchi e dannati la ricoprivano di regali e di attenzioni per qualche mese. Poi finiva tutto alla stessa velocità con cui era iniziato, lasciandola vuota e usata. 

Con i fuggitivi i tempi erano ancora più brevi. Qualche notte di passione e un numero di cellulare sbagliato scritto velocemente su un foglietto e buttato sul letto disfatto. 

I terribili, a differenza di come potrebbe sembrare, erano i migliori. Nel senso che erano più onesti dei precedenti. Non si prendevano gioco di lei, lasciandola cadere nelle loro trappole per poi spezzarle il cuore. Erano chiari fin da subito. Mai un complimento, si facevano aspettare per ore e quando tutto finiva lei, almeno, era preparata.

Ma Carlos sembrava diverso, veramente diverso. Si prendeva cura di lei e giorno dopo giorno iniziarono a conoscersi, lavorando insieme. Era lui il nuovo cameriere che suo padre aveva assunto. Lei sembrava mantenere le distanze, ma qualcosa le suggeriva di lasciarsi andare, di buttarsi, di fidarsi di lui.

Lui lavorava con impegno, era un aiuto in più per la sua famiglia, e si era creato un legame sempre più stretto. Dopo qualche mese passato a frequentarsi, si innamorarono e andarono a vivere nella casa di lei. Lui non sembrava appartenere a nessuna di quelle categorie elencate. Fin lì tutto bene. Fin lì. 

 

Anno pubblicazione

2017

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